domenica 18 marzo 2018

cantiere in corso

all'ennesimo giro in auto notturno ho cominciato a pensarci come se l'idea fosse lì per sbocciare un po' a fatica.
pensavo ai cantieri in corso, a quelli del cuore e della testa però, che non puoi segnare con un cartello ma devi fare altrimenti. cambi taglio di capelli, ti fai liscia, ti fai riccia, metti quella gonna a fiori che mai hai osato, tiri dal cassetto quegli orecchini così stravaganti...e sei finalmente te! come mai prima, ma te. piena ancora di dubbi, di domande, forse anche più di prima, ma stai per cambiare pelle, metterne una nuova di zecca. ritrovarti, diversa eppure uguale.
pensavo al trambusto di quel momento, a quella fase in cui ti butti in tutto per non perderti nulla e capire cosa sia l'esperienza più vicina alla te nuova. quella che chiamo la fase YES, piena di cavolate, che la notte non si dorme e il giorno dopo si va a lavoro con gli stessi vestiti e senza trucco, quella in cui vai al mare d'inverno e cerchi la neve d'estate, che ti siedi a tavola con gente nuova e ritrovi a parlare in altre lingue a due passi da casa, che sei in giro tutti i giorni e tutte le notti e le bottiglie di vino hai smesso di contarle.

è che bisogna fare tanta confusione alle volte per decidersi a mettere ordine.
un giorno, una notte o mentre mangi un gelato succede di ritrovarti, magari sul fondo di quella vecchia borsa o accattata al ciondolo della collana, in un gesto, una frase, un tono di voce e succede di cominciare a decidere di mettere radici o di salpare l'ancora...e di sapere di essere bella esattamente come si è.

domenica 3 dicembre 2017

ero spugna e non sapevo di essere felice

una volta ero spugna. assorbivo, catturavo, prendevo e portavo con me.

ero spugna a un bancone del bar. bevevo la qualunque.

ero spugna, ripulivo la mia coscienza senza accorgermi degli strascichi che lasciavo.

darei non so cosa per tornare a abitare il mare e essere sponge per una vita ancora, perchè so che una sola sera non basterebbe.

martedì 4 ottobre 2016

BUAT, frutti della natura

non c'è nulla che ricordi in maniera più chiara e limpida delle mattine d'estate trascorse a vedere il sole sorgere tra le foglie degli albero di pesco. giocare a correre tra i campi e far merenda con la frutta appena raccolta. credo che per alcuni possa sembrare una pubblicità...questa è stata la mia infanzia. tutto era così semplice e spontaneo, provare "da grande" a costruire qualcosa che avesse in sè le gemme di allora è stato un atto naturale.
BUAT nasce per garantire prodotti controllati e artigianali, con frutta appena raccolta e spezie che ne esaltano il sapore.


lunedì 23 marzo 2015

le fisse del w.e. e nuove idee, nel lazio con la carbonara

sabato sera passato a girar locali per trovare quello che ti fa sedere senza dover aspettare almeno 45 minuti. detesto attendere, è una cosa che non mi viene bene mai...ma quando si tratta di cibo non sento ragione. davvero non capisco la politica di alcuni ristoranti, pare che fare file sia d'obbligo o addirittura cool...ok ok ma io non ci sto e allora ho trovato un'alternativa. ho pensato a quello che di più avrei voluto fare disponendo di infinite finanze...ebbene girerei l'italia, l'europa, il mondo...alla ricerca del miglior piatto. e dunque ho deciso di portare tutto a casa. come? ogni sabato cucinerò un piatto tipico di posti lontani o vicini così potrò girare il mondo senza fare file. abbiamo cominciato con l'italia, piegati i nomi di tutte le regioni in una scatolina, mischiati i bigliettini e poi ecco l'estratto: il lazio, piatto scelto la carbonara...


lunedì 2 marzo 2015

zenzero, amore radicale

e anche quest'anno è arrivata. influenza senza senso. che ti toglie il sonno, le forze e la compagnia di altri esseri umani, ma ti circonda di un numero indefinito di fazzoletti umidi. finisci col perdere il conto dei giorni passati a letto...ma stavolta a farmi forza è arrivato lui, bello e profumato: lo zenzero. il suo uso è vario, ma farne una tisana è facile e veloce, dagli effetti portentosi.